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Comunione dei beni, mutuo prima casa e agevolazioni fiscali.

Anche se uno dei coniugi è sprovvisto dei requisiti richiesti per avvalersi del beneficio, le agevolazioni fiscali spettano sull'intero valore dell'immobile quando gli acquirenti sono coniugati in regime di comunione legale dei beni. La Corte di cassazione ha stabilito che, in relazione all'appartamento che, per esempio, la moglie ha acquistato in regime di comunione legale, sarà anche il marito a godere delle agevolazioni fiscali sulla prima casa , nonostante sia privo dei requisiti prescritti, in quanto il beneficio è esteso per legge con la comunione legale.

L'acquisto della comproprietà di un bene da parte di coniugi si differenzia dall'analogo acquisto in una comune compravendita dello stesso bene, dato che colui che diviene proprietario della metà del valore materiale e immateriale dell'immobile acquisito dal coniuge, che viene fatto rientrare in seguito nel regime di comunione legale, non si rende acquirente dello stesso bene, ma lo riceve per volontà di legge.

Per questo motivo non si richiedono al coniuge le titolarità dei requisiti previsti dalle disposizioni tributarie, come ad esempio il trasferimento della residenza nel Comune in cui è sito l'immobile acquistato entro diciotto mesi, tanto più in considerazione del fatto che i coniugi non sono tenuti ad una comune residenza anagrafica, ma soltanto alla coabitazione. A questo punto, è bene specificare che il termine "residenza", utilizzato dalla legge tributaria, non deve essere inteso come residenza anagrafica, ma piuttosto come semplice coabitazione con il coniuge acquirente conformemente ai principi del diritto di famiglia, per soddisfare il requisito della residenza ai fini tributari.

Per legge la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale e dunque è determinata non solo dall'elemento soggettivo della volontà di rimanere in un determinato luogo, ma richiede la conservazione dell'abitazione in quel dato luogo in cui il soggetto ritorna quando possibile, mostrando l'intenzione di mantenerci il centro delle proprie relazioni familiari e sociali. Per concludere la coabitazione con il coniuge acquirente soddisfa il requisito della residenza ai fini fiscali.